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Ai Confini della Fisiologia
Il gruppo di ricerca Ai confini della fisiologia nasce in seguito all’originale esperienza fatta da alcuni medici ed ingegneri che hanno registrato gli elettrocardiogrammi di piloti di formula 1 e di maratoneti nel corso delle loro competizioni agonistiche. L’originalità è stata quella di registrare l’attività elettrica cardiaca ne prima e ne dopo l’evento sportivo ma proprio in tempo reale. Si è così potuto studiare come il cuore reagiva in diverse condizioni estreme come l’alta velocità, le brusche decelerazioni nei piloti e lo sforzo fisico strenuo nel maratoneta. Inevitabilmente sono scaturite grosse difficoltà dagli ambienti di registrazione. A tal fine è stato necessario mettere a punto degli strumenti ad hoc che permettessero di neutralizzare tutti i potenziali ed effettivi “rumori” prodotti in corsa da una macchina di formula 1 e in grado, quindi, di alterare significativamente il tracciato elettrocardiografico dei piloti. Così come anche per i maratoneti è stato necessario creare strumenti di registrazione poco pesanti e di piccolissime dimensioni.
Dopo queste prime esperienze, si è passati allo studio di apneisti sui quali sono state effettuate registrazioni elettrocardiografiche durante le immersioni e sono state studiate, sempre sotto immersione, le funzioni cardiache con ecocardiogramma.
Detto ciò, dobbiamo sottolineare che, attualmente, la registrazione dei segnali vitali e lo studio dell’adattamento del nostro organismo a condizioni estreme non è limitata al cuore ma si estende anche al cervello, al polmone ed al sistema vascolare periferico.
Conseguenza fondamentale del tutto, è che non solo possiamo valutare sinergicamente i fenomeni di adattamento fisiologico dei diversi organi e quindi la loro interazione, ma anche verificare se le conclusioni ottenute possano essere utilizzate nella risoluzione delle patologie mediche esistenti.
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